Verbale 6 giugno 2018

Pres 20
“il trucco c’è e si vede “ Presentazione del libro di Beatrice Mautino, biotecnologa,giornalista scientifica
(v. internet )

L’informazione scientifica e critica sui cosmetici in Italia è molto carente. L’economia e la salute delle persone.

Indagine oltre alle apparenze sui cosmetici. Le strategie di marketing.

Importanza di imparare a leggere le etichette, a riconoscere i contrassegni e i bollini, ad analizzare la lista degli ingredienti. Il linguaggio inventato, lo “scientifichese” ,può indurre in errore.

Aspetto scientifico del problema- aspetto giuridico. La pubblicità ingannevole. I limiti.

Esempi :

-Il sapone senza sapone. Detergente fisiologico senza sapone- L’etichetta contiene un’infinità di informazioni non sempre comprensibili dal consumatore, quindi inutili. A che serve un sapone senza sapone ?

-L’acqua micellare. L’aggettivo può fare colpo, ma l’acqua micellare è semplicemente acqua e sapone. Le micelle si formano quando di scioglie un detergente in acqua. Meccanismo comune a tutti i detergenti.

-Crema costosissima della Praire, lanciata su Marie Claire con un articolo pseudoscientifico. Ingredienti in scientifichese. Che cosa c’è dietro al prezzo ?

-I parabeni. Molecole conservanti a largo spettro con funzione di inibire il proliferare dei parassiti.

2004-ricerca subito diffusa che collega l’uso di prodotti (deodoranti ) con i parabeni, con il tumore al seno.

2008- con il proseguire della ricerca i parabeni sono scagionati.

Fino agli anni ’30 per i cosmetici non vi era nessuna regolamentazione. America (mascara fatto con poltiglia di catrame rivelatosi pericolosissimo per gli occhi )

Oggi la regolamentazione europea è molto rigida. Ingredienti, conservanti, coloranti, filtri solari ecc.

Ma i termini usati sulle etichette possono ingannare.