2025 -14/5 Verbale

VERBALE n.18 INCONTRO 14 MAGGIO 2025  Presenti: 22

Comunicazioni

Sabato 17 alcune di noi parteciperanno allo sciopero della fame a staffetta promosso da ANBAMED in solidarietà con la popolazione di Gaza. Presidio davanti al comune di Torino dalle 9 alle 14.30.

Prosegue la distribuzione dei volantini per i referendum dell’8 – 9 giugno.

Libro dei 20 anni: giovedì 15 presentazione alla Commissione Cultura della circoscrizione. Ne è stata stampata una copia per SSCV.

Alle 17.30 ospitiamo la Dottoressa Raffaella Bosco, magistrata, la dottoressa Francesca Paruzzo, avvocata e docente di diritto costituzionale. Interviene anche l’avvocata Francesca Pastore.

Tema: la riforma della Giustizia.

La dott.ssa Paruzzo parla della Costituzione e del suo scopo di mettere limiti ai poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. La separazione è garanzia di autonomia dei tre poteri, Le modifiche alla Costituzione seguono regole diverse da quelle fatte alle leggi ordinarie, per evitare che tali modifiche siano a favore della maggioranza del momento.

Parla anche delle differenze tra referendum abrogativo, per la cui validità è necessario che si rechi al voto la metà più 1 degli aventi diritto e referendum costituzionale dove non è richiesto alcun quorum di partecipazione.

La dott.ssa Bosco (conosciuta in occasione della nostra partecipazione a sostegno dello sciopero dei magistrati del 27 febbraio) ci illustra il progetto di separazione delle carriere dei magistrati, riforma voluta dal Ministro Nordio.  Attualmente la magistratura è un corpo unico, i magistrati possono passare dal ruolo di PM a giudici e viceversa con limiti e vincoli. La riforma istituirebbe due corpi distinti ciascuno con proprio concorso e proprio CSM e sarebbe accompagnata da una modifica dei rapporti tra PM e potere esecutivo che potrebbe portare ad una influenza politica sulle Procure. Dal punto di vista del ministro Nordio, potrebbe servire a limitare il potere delle Toghe Rosse. La nuova legge prevede anche la diversa composizione dei due CSM, con membri sorteggiati e non eletti.

I costi sarebbero raddoppiati e andrebbero a sottrarre risorse necessarie per nuove assunzioni indispensabili per ridurre la durata dei processi. Quindi in conclusione, quella prevista da Nordio è una riforma della Magistratura e non della Giustizia.

La dott.ssa Pastore ci parla dei referendum di giugno. La informiamo che siamo ben documentate sull’argomento.

Seguono domande sui tempi di prescrizione e sulla riforma della Corte dei Conti.