Verbale riunione n. 14 16/04/2025 Presenti 17 Verbale di Sonia
Comunicazioni
Libro 20 anni: mancano l’introduzione di Miano e la presentazione alla Commissione Cultura. Miano sarà sollecitato e speriamo di avere la stampa per SSCV.
Locandine “Balcone Fiorito”: saranno distribuite nei prossimi giorni nei negozi del quartiere.
Venerdì 11 siamo state convocate dalla vicesindaca Favaro e dall’assessore Trezzo per SSCV. Nonostante le proteste di Giustino Ballato, la manifestazione si terrà nei giorni stabiliti.
Il giardino Eva Mameli è stato inserito nel progetto “Chiavi di Cultura” e sarà aperto il 2 giugno per l’evento Open House.
Referendum 8/9 giugno: la campagna di informazione inizierà dopo il 25 aprile. Ci saranno date istruzioni sui luoghi di volantinaggio per cui abbiamo dato la disponibilità. L’8 maggio Giorgio Airaudo parlerà dei referendum alla Casa del Quartiere. E’ richiesta la nostra partecipazione. Una postazione informativa sarà presente a SSCV.
Alcune di noi hanno visitato la Casa di Comunità di corso Lombardia. Per il momento sembra un poliambulatorio, Non ci sono medici di famiglia.
Alle 17.30 ospitiamo il Prof. Mario Orofino, ricercatore di diritto costituzionale presso l’università di Milano.
Presenta Marilena.
Il professore ci parla delle regole e della disinformazione nella società digitale.
Internet ha avuto un forte impatto sui diritti fondamentali. Da strumento di disintermediazione è diventato proprietà di nuovi intermediari (grandi piattaforme) difficili da regolare, perché sovranazionali e che non rispettano le regole di autoregolazione imposte dalle leggi dei singoli stati. Solo l’Unione Europea può esercitare un controllo efficace. Infatti, nel 2023, ha varato il Digital Service Act che ha lo scopo di creare un ambiente digitale equo, trasparente, affidabile e sicuro. Il regolamento prevede l’informazione sulla diffusione dei contenuti e si avvale di segnalatori attendibili. In particolari circostanze (come è avvenuto durante l’epidemia di COVID), l’UE può controllare la circolazione delle informazioni. Le grandi piattaforme, americane, sostengono ingenti costi per rispettare le norme europee, da qui il loro appoggio a Trump.
Attualmente, esistono piattaforme europee, ma, a parte una dedicata alla pornografia, sono riservate ai servizi pubblici. Purtroppo, a causa della mancanza di chip, di monopolio cinese, ci sono difficoltà nella costruzione di nuove piattaforme.
Seguono domande su fake news e fonti informazione.
La riunione si conclude alle 19.00
