Verbale n. 26 dell’8/10/2025
Presenti: 10 Coordina Bruna
Si inizia con una valutazione della conferenza sul carcere. La prima osservazione, condivisa da molte, riguarda lo scarso numero di dati che i relatori hanno portato. Avrebbero dato un quadro più preciso della situazione carceraria (sovraffollamento, numero di suicidi, tipi di reati, provenienza dei detenuti, ecc.). La mancanza di tempo, visto che alle 19 si è dovuto concludere, non ha permesso di sviluppare questo aspetto e ha anche escluso la possibilità che il pubblico intervenisse più numeroso.
Si discute sull’opportunità che al prossimo incontro vengano chiesti i dati alle relatrici. Si fa anche l’ipotesi di chiedere i dati all’Avv.Mosso che sarà presente come pubblico, ipotesi poi scartata in quanto sarebbe più consono chiederli alle relatrici stesse.
Si ribadisce quello che l’Avv. Mosso aveva sottolineato: il problema del carcere è un problema culturale. Bisogna superare la mentalità del “buttiamo via la chiave”. Viene evidenziato il suo intervento riguardante la legge del 1975 che, tra i vari punti, ribadisce che il trattamento del detenuto deve essere personalizzato in base alle sue condizioni. Questo è disatteso, anzi c’è stato un peggioramento. Ci si chiede se le Guardie Carcerarie siano preparate. Da quanto detto dai relatori spesso si sentono anche loro in carcere, chiedono più attenzione. Per questo nel carcere di Torino è stato istituito un Servizio di consulenza psicologica. Il fatto che vengano dalla Polizia fa pensare che non abbiano una preparazione specifica. C’è la proposta di riflettere ,dopo il secondo incontro sul carcere femminile, su cosa potremmo andare a fare con le detenute, Da quanto è emerso nel primo incontro le presenze esterne al carcere sono ben accette.
Per quanto riguarda il Libro Bianco si sintetizzano i punti importanti. Soldi distribuiti alle Associazioni senza un percorso di verifiche, senza criteri chiari per la selezione dei beneficiari. Le valutazioni dei risultati raggiunti sono generiche. È stato inviato a tutte online e si può consultare. Un punto interessante è che il numero di donne che usa la pillola del giorno dopo supera quello delle donne che ricorrono all’aborto. Si ricorda che l’Ass. Marrone aveva vietato ai Consultori di somministrare la pillola.
L’intervento sulle Case di Comunità a Circoscrizioni in Mostra ha riguardato i punti che avevamo proposto: Comunità, Comunicazione, Prevenzione, Sanità. Si fa l’ipotesi di riavere un colloquio con la Dott.ssa Orecchia per ribadire le nostre richieste riguardo all’organizzazione delle Case di Comunità che pare aprano prima della fine dell’anno. Ha previsto come di più una stanza per le Associazioni. E il resto? E’ importante che ci sia attenzione ai servizi che riteniamo utili, c’è il rischio che le C.di C. diventino dei Poliambulatori. Per quanto riguarda l’Ospedale di Comunità c’è il rischio che semplicemente spostino il personale.
Le C.di C.sono 19, una ogni circa 50.000 abitanti e devono essere raggiungibili facilmente. Il servizio territoriale che negli anni ’80 era attivo ora è nettamente peggiorato. Viene citato Pallante che dice che se si arretra ancora si arriva al collasso. E che incentivare il privato costa molto di più. Viene proposto che all’apertura della C.di C. del Valdese si faccia una festa al Lombroso. Si fa informazione e poi si festeggia.
Proposte per la Biblioteca. ● Invitare un’Associazione che segue la realtà di Gaza ● Per il problema Casa invitare qualcuno delle Case Popolari che ci parli del problema. Si potrebbero contattare Associazioni che lavorano col Comune. Ci sono vari tipi di affitti.Ad esempio gli studenti trovano più facilmente perché chi affitta loro una casa beneficia di detrazione fiscale. ● Invitare Fubini.Ha scritto un interessante libro sull’oro rubato alla Banca d’Italia dai nazisti. ● Il calendario degli inviti alla Biblioteca Ginzburg prevede. ○ 19 Gennaio: Associazione Vuoti a Rendere sul problema della casa ○ 25 Febbraio: Bonfante sul Verde ○ 9 Marzo: Referendum ○ 8 Aprile: Avv. Mastromarino sul tema “Come cambiare la Costituzione restando antifascisti” ○ 6 Maggio: non ancora deciso
Si accenna al lavoro di un assessore vicino a Bologna che usa la piattaforma della Città delle Donne per fare rete e mettere in comunicazione tutte le donne per creare un’alleanza che si basi sul fare.
