2025 -5/11 Verbale

Verbale n.30  incontro   del 5.11.2025       Presenti 14    Coordina Silvana

Abbiamo ospitato Paola Cannone, terapista di riabilitazione psichiatrica della Cooperativa La Rondine che si  trova in Via Petrarca n.8E (angolo Via Saluzzo) e lavora con l’ASL. Paola Cannone  è referente del Centro  Riabiabilitativo Territoriale che ha 5 operatori.

Il Centro è frequantato da ragazzi con più di 18 anni e da adulti fino a  70 e più. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato per eventi particolari. La fascia di età di chi frequenta il Centro va dai 35 ai 65 anni. Il Centro è aperto da un anno e mezzo e ha un’utenza di 85 – 90 pazienti. Per accedere al Centro bisogna  passare dal medico di base per avere l’impegnativa necessaria.                               I Centri di Salute Mentale a Torino sono 4, quello nella nostra zona è in Via I. Petitti n. 24  ed è gestito da un primario di psichiatria. Ovviamente la cooperativa La Rondine lavora con il Centro di Via  Petitti.

Abbiamo chiesto quali sono le patologie più frequenti nelle persone che si rivolgono al Centro, ci ha detto che sono : disturbi della personalità, disturbi psichici, ansia, depressione. Quando viene preso in carico, al paziente viene fatto un test UVG (Unità di valutazione geriatrica) per verificare l’indipendenza dell’individuo. Perchè il Centro lavora sulle potenzialità dell’individuo, sia fisiche  che psichiche. Quando è possibile si lavora in rete con i familiari.                                                                            Viene data molta importanza all’attività fisica, partendo dalla palestra alla piscina, per passare poi alla lettura dei quotidiani, alla scrittura creativa, all’arte. Queste attività sono molto importanti perchè aiutano la socializzazione,  la solitudine in molti  casi è la causa o la concausa di certe patologie.            Ci piacerebbe molto poter far inserire un percorso psichiatrico di questo tipo nella CdC.

Ci siamo confrontate poi sull’opportunità o meno di mandare una lettera di solidarietà alla Associazione Artemisia di Firenze, espulsa dalla rete nazionale DIRE per aver accolto degli uomini, in una associazione di sole donne. Non verrà mandata nessuna lettera perchè non siamo tutte d’accordo.   Tutte d’accordo invece per riaffrontare con più tempo l’argomento.