2026 -22/4 Verbale

VERBALE INCONTRO n.16  22 aprile 2026
Casa e Ospedale della Comunità. A che punto siamo?
Con Lucia Centillo, della segreteria SPICGIL di Torino, facente parte del distretto sanitario e dei tavoli Regionali, e Alessandra Basaglia della lega 5, impegnata nella CdC di via Antonetto.
Presenti più di 20 persone, presenta Anita e coordina Angela, verbale Silvana
Comunicazioni:
Bruna sulla call con l’”Alleanza per le case della Comunità”, che opera a livello nazionale, dove sono state presentate le esperienze relative all’organizzazione delle Case della Comunità di:
– La Spezia e il suo territorio provinciale (relatrice Esposito Gilda, ricercatrice dell’Università di Firenze) imput dall’alto, difficoltà per la partecipazione anche per un problema di linguaggio, tavoli di coprogettazione.
– Bologna, quartiere Navile (relatrice Anna del Mugnaio, consigliera del quartiere) imput dal basso ma in un percorso istituzionale (Commissione speciale del Consiglio di quartiere)
– Salerno, asl, (relatore Francesco Colavita, Botteghe della Comunità, appartenente all’ASL) imput dal sistema sanitario ma notevole partecipazione dei comuni e degli abitanti.
Le esperienze sono molto diverse, ma tutte affrontano il tema della partecipazione dei cittadini , del terzo settore e dei medici. C’è per i cittadini un’”assenza di potere”, talvolta un potere solo formale, ma c’è il potere di poter fare.
Si decide di affrontare il tema del potere in una riunione della nostra Associazione.
Bice parla dell’incontro alla biblioteca Ginzburg con Marco Bobbio, organizzato da Anapaca sul tema dell’Alzhaimer: i rapporti tra medici e pazienti sono insufficienti, si danno troppe medicine e si prescrivono troppi esami. Manifesto presentato interessante, da diffondere.
Silvana parla del PRGC di Torino: merita un incontro di approfondimento ed eventualmente la presentazione di osservazioni con altre associazioni del quartiere.
Importanza del comitato Eccoci, a cui partecipiamo come associazione e che affronterà il tema della casa della comunità l’8 maggio alle 17 in pzza Madama Cristina.
Daniela propone di affrontare il tema della Remigrazione.
Lucia Centillo
Sulle case della Comunità, L. Centillo sottolinea la crisi dei finanziamenti e la necessità di un impegno comune concreto per il futuro delle Case della Comunità, perché non ci sia solo un cambiamento della targa. E’ necessario costruire fiducia e andare verso la coprogettazione, costruire pratiche comuni. A maggio dopo le certificazioni di ogni CdC , queste entreranno in funzione, e per legge le HUB dovranno essere aperte 24h, con un medico sempre presente; a Torino vi sarà una CdC Hub per ogni distretto , nel nostro la CdC Hub sarà in via Silvio Pellico 28 e sarà presente un Consultorio rivolto alle donne in età fertile ( alla CdC di via M. Antonetto vi sarà un centro per le donne mature, unico sul territorio di Torino). In via Silvio Pellico 19, ex Valdese, sarà anche aperto l’Ospedale di Comunità. I privati, che già gestiscono nella città Ospedali, stanno aprendo Case della Salute, in concorrenza alle CdC pubbliche
Alessandra Basaglia
Nella Casa della Comunità aperta l’anno scorso nella circoscrizione 5 si sta facendo un gran lavoro per venire incontro ai bisogni dei cittadini e affichè non rimanga una scatola vuota. Ci sono problemi logistici, per molti è lontana. Solo ad aprile è stato aperto il PUA, con assistenti sociali e infermiere di comunità. E’ necessaria la valutazione dei bisogni dei cittadini, e prevedere insieme le giuste risposte, incentivando la multidisciplinarietà. Deve essere organizzata l’aggregazione funzionale dei medici di base.
Vi è un forte attacco alla sanità pubblica da parte dei privati, che bisogna contrastare tutti insieme.