2016- Settembre Verbale (archivio verbali)

Verbale dell’incontro del 21.9.2016

Incontro informale (la prima convocazione “ufficiale” è infatti per il 28.9.2016).

Presenti più di 20 donne
– Si ricorda Anna Garneri, che si è sempre impegnata nell’Associazione con molta fermezza sui temi fondamentali e che è mancata il 22.8 : il 25.9 alle ore 12 ci sarà un incontro con la figlia al quale tutte le donne dell’Associazione sono invitate.
– Nicoletta propone di partecipare ad un incontro che si terrà al Centro Interculturale con la nuova Assessora alla cultura.
Molti interventi però mettono in risalto le diverse caratteristiche tra la nostra Associazione e il Centro e come questo incontro non sia quindi in questo momento opportuno.
– Ci si sofferma sulle proposte di programma anno 2016/2017.
Nella discussione le proposte sono considerate interessanti, da approfondire in riunioni future, e si conferma l’importanza che comunque almeno un mercoledì al mese sia dedicato alla discussione di attualità politica.
– Si accenna al Referendum sulla proposta di cambiamento della Costituzione, poichè al mattino c’è stata una riunione tra alcune compagne per approfondire il tema. Si propone la lettura di due libri , uno di Zagrebelski e uno di Crainz, che affrontano il tema arrivando a conclusioni diverse.

VERBALE del 28.9.2016
INCONTRO COL SINDACO DI HAMDALLAYE – NIGER e Ass. RECOSOL
– Presenti più di 30 persone

– Intervento di Nicoletta Giorda che presenta la Rete di Comuni solidali RECOSOL (www.Comunisolidali.org) .

– Presentazione di Paolo (RECOSOL ) dei tre villaggi coinvolti nel progetto “Il sole per l’acqua” in Niger (pompe che prendono l’energia dai pannelli solari) e dei tre orti. Tutto il progetto è gestito da forze locali, in certi casi appositamente preparate.

L’attività viene esposta dal Sindaco di Hamdallaye.

Beneficiano del progetto (pompe e pannelli solari) circa 250 donne che diventano, coltivando gli orti (agricoltura con irrigazione, non legata solo al clima) su un territorio di circa 2 ha, economicamente e socialmente autonome.

Il progetto ha assicurato la sufficienza e la varietà alimentare, oltre che il fiorire di una attività economica con il surplus prodotto. Le donne guadagnando denaro possono spendere per la salute e la scuola, e non solo.

Questo progetto richiede investimenti modesti ma crea una buona ricaduta in termini di sviuppo e può essere di esempio in altre situazioni e in altri paesi.

La proposta che viene fatta all’associazione Donne in difesa della società civile è prendere in considerazione una qualche forma di collaborazione e sostegno al progetto.

Appena perverranno l’intervento di N. Giorda e di Paolo Sburlati saranno inseriti nei CONTRIBUTI ESTERNI. Per informazioni sul Niger: wikipedia.

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