2019 – Aprile Verbali (archivio verbali)

VERBALE 3/4/2019

BIOGRAFIE DI DONNE Pres 21.   Coordina Rossana

Ospite : Marcella Filippa, presentata da Bice.Ricercatrice,giornalista e storica, scrive di donne importanti e comuni, per indagare come e a quale prezzo abbiano conservato, da donne, la propria identità sociale, culturale e politica, come abbiano affrontato l’intolleranza, il razzismo, il mondo del lavoro.

Codice deontologico degli storici:prestare molta attenzione al linguaggio, che non deve esser urlato,ma meditato, evitando gli stereotipi. Attenersi rigorosamente alle fonti, valutate con cura.

La scrittrice risponde alle suggestioni di Rossana. Donne importanti e donne comuni.

  • Donne  “minori” che hanno fatto la storia. Le donne di piazza Tienamen. Le donne di Plaza de Majo. Donne in piazza a Torino -agosto 1917- per chiedere pace libertà e pane. Sciopero di 30 giorni a Torino – 1919- di donne giovanissime.
  • Le madri costituenti. Nella commissione dei 75, 21 erano donne, 4 piemontesi. Furono le madri della Repubblica, ma di solito si parla solo dei padri costituenti .
  • Il linguaggio dei giornalisti spesso stravolge la realtà. Greta ha mobilitato la gioventù del mondo, ma si è parlato molto della sindrome di Asperger, che genera ossessività.
  • Le sartine di Torino , capitale della moda nei primi anni ’20. Secondo un luogo comune, aspiravano al mondo dorato delle clienti. In realtà erano lavoratrici bambine, lontane dallo stereotipo che le vuole frivole e leggere.

Donne celebri.

– Teresa Noce e Rita Montagnana . Abbandonate dai rispettivi compagni, Luigi Longo e Palmiro Togliatti,    per donne più giovani e più belle,abbandonate anche dal PCI. Il moralismo del partito. Coraggio ed energia di donne che, pur nella solitudine e provate dalla sofferenza,non abbandonarono la lotta politica.

– Rita Levi Montalcini (1909-2012. Dietro all’immagine della scienziata, fredda e razionale,la faccia nascosta della sua identità femminile. Storie amorose. La spilla portafortuna donatale

dal padre. Attenzione all’estetica. Laurea in medicina.

Cacciata nel ’38 dall’Italia perché ebrea, approda prima in Belgio e dopo lungo peregrinare negli Stati Uniti senza mai abbandonare i suoi studi e le sue ricerche. Grande successo dovunque. Talento, coraggio, fortuna ,resilienza. 1986  Premio Nobel per la medicina.

Ricerca per tutta la vita. Impegno sociale, rivolto specialmente alla formazione dei giovani, e politico come Senatore a vita.

  • Tina Anselmi. Carriera politica rigorosamente separata dalla dimensione soggettiva dei sentimenti. Orgogliosamente “signorina “ per tuta la vita.
  • Teresa Mattei. Ragazza madre d’avanguardia.
  • Ursula Irman. A Ventotene con Rossi, Colorni ,Spinelli.
  • Giorgina Levi. Deputata. Una vita per la politica.

 

VERBALE 10/4/2019
RWANDA-25 anni dal genocidio dei Tutsi

Pres. 35   Coordina Daniela.

OSPITI :Console del Rwanda. Sara Boccia,esperta. Davide Demichelis, regista TV. Jeanette, donna italiana del Rwanda.

-Il  CONSOLE  tratteggia un quadro del Rwanda oggi, a 25 anni dalla diaspora ruandese. “La Svizzera dell’Africa”. Pulizia. No  corruzione, disoccupazione, problemi di ordine pubblico. Esiste la povertà,ma non la miseria.   Repubblica semipresidenziale. Presenza femminile in Parlamento 70%

Il “paese delle mille colline” 25 anni fa era un cimitero di  un milione di morti ammazzati con il Machete.

-Sara Boccia. Riassume la  storia : Territorio  dell’Africa Orientale esteso come il Piemonte.

TWA. Primo gruppo ad insediarsi. Cacciatori e raccoglitori.

UTHU. Primo millennio d.C. Agricoltori .Diventano maggioranza della popolazione (85%)Obblighi verso i Tutsi in regime feudale.

TUTSI. Pastori arrivati nel 14° sec., alla ricerca di nuovi pascoli. Arrivano al governo, fondano il Regno del Rwanda, assoggettano gli Uthu. Garantiscono sicurezza e benessere.

1890. Conferenza  di Berlino per la spartizione dei territori africani. Rwanda sotto influenza tedesca, quindi sotto mandato belga. Divisione etnica alimentata dal dominio belga. Tutsi, aristocrazia della società, alleati privilegiati dai belgi. Supremazia sugli Hutu. Tutsi sviluppano sentimento indipendentista. I belgi rafforzano gli Hutu per limitare il potere dei Tutsi

1959. Rivolta degli Hutu contro monarchia Tutsi.Sterminio ed emigrazione  di Tutsi

1962. Indipendenza. Repubblica del  Rwanda.Si acuiscono  tensioni fra etnie e si susseguono colpi di stato .1990. Reazione Tutsi. Guerra civile.

6 aprile 1994. Abbattimento dell’aereo del presidente hutu Habirimana.Incomincia ad opera delle forze governative Hutu il genocidio contro i Tutsi.. 100 giorni di massacri, barbarie, stupri. Un milione di morti.

Luglio 1994. Vittoria del FPR- Fronte patriottico Rwandese – gruppo politico militare nato nella comunità Tutsi. La risposta al genocidio comporta fuga di Hutu in altri paesi. Gli autori delle stragi restano impuniti.

Indifferenza dell’occidente e dell’ONU.

Ruolo della” Radio delle mille colline “ o “Radio machete”. Fomenta odio contro l’etnia Tutsi.

Rwanda oggi . Repubblica semipresidenziale. All’avanguardia per la posizione delle donne.

Davide Demichelis .Presenta il video di “Radici” dedicato Jeanette  che a 18 mesi fu raccolta mentre si aggirava da sola dopo un massacro,e portata in Italia, dove fu adottata .Si pensava che la sua famiglia fosse stata distrutta, invece dopo tanti anni si fece vivo il fratello Vincent. Dopo mille batticuori e incertezze, Jeanette torna in Rwanda  e tra commozione, lacrime e festeggiamenti  ritrova padre, fratello  e le sue radici.

Jeanette ,”la piccola più tenera”, Beate. Ama il suo paese d’origine, la sua famiglia africana,ma altrettanto ama l’Italia e la famiglia italiana che l’ha accolta e cresciuta. Qui, a Savigliano, si sposerà e inviterà  parenti ed amici Rwandesi.

VERBALE 17/4/2019

CAMBIAMENTI CLIMATICI E IMPATTO SULLA SALUTE Pres.19 Coordina Marisa D.

OSPITI: Valentina Acordon e Antonella Rossati.

ACORDON. Fa parte della redazione di Repubblica e lavora dal 2004 con NIMBUS, la maggiore associazione italiana per lo studio di meteorologia,clima, ghiacciai. Ricerca alpinistica anche sull’Himalaya.

Ricaduta sull’intero equilibrio dei viventi dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale.

-Conferenza di Parigi 2015. Impegno degli stati partecipanti di contenere l’aumento di temperatura “ben al di sotto dei 2 ° ”.Controllo ogni 5 anni.

-il “negazionismo climatico “

-La protesta di Greta e dei ragazzi del mondo.

-Analisi di specialisti ed esperienza quotidiana.

-Scenari di mutamenti all’aumento di 1°,2°,3°,4°………

-Responsabilità delle emissioni di CO2 e metano.

-Posizione debole e contradditoria dei politici

ROSSATI. Dirigente medico infettivologo presso l’Ospedale maggiore della Carità di Novara.

Esperta dell’impatto sulla salute dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale.

Cambiamenti climatici.

Effetti acuti : Disastri naturali (ferite, traumi, epidemie )

Siccità

Malnutrizione

Conflitti

Effetti cronici : Nuovi patogeni

Accumulo di sostanze tossiche.

Ondata di calore 2003 in Francia: l’aumento della mortalità ha seguito la curva dell’aumento di calore.

Fattori di rischio durante le ondate di calore.

Gli insetti.